Acquedotti geniali nella progettazione ed esercizi

scritto da autentico Marcello
Scritto Ieri • Pubblicato 20 ore fa • Revisionato 2 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di autentico Marcello
Autore del testo autentico Marcello
Immagine di autentico Marcello
Il breve articolo illustra dei ritrovati originali messi in opera
- Nota dell'autore autentico Marcello

Testo: Acquedotti geniali nella progettazione ed esercizi
di autentico Marcello

ACQUEDOTTI GENIALI NELLA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE ED ESERCIZIO

La tendenza di base di questo articolo non è quella di illustrare nei dettagli la costituzione dei vari acquedotti nei quali l’autore ha prestato a lungo la sua opera, quanto invece nel far notare dalle soluzioni speciali con le quali  di fatto ha potuto far fronte a problemi singolari che la situazione locale ha effettivamente portato alla luce e che hanno richiesto risoluzioni del tutto speciali.

Si é ritenuto in questo modo di offrire più interesse per il lettore proprio per la piacevole intelligenza che spesso è messa a dura prova per i successi ottenuti.

Il primo caso con il quale iniziare questa serie di episodi particolari è quello dell’acquedotto del Consorzio Acquedotto Basso Tagliamento di Fossalta di Portogruaro.

Stiamo parlando dell’alimentazione del centro a mare di Bibione poiché lo scopo delle opere era quello di alimentare un centro turistico avente, dal punto di vista del servizio idropotabile, gravi problemi.

La frequentatissima zona turistica si trova a 50 km dalle sue di acque potabili essendo situate a San Vito. al Tagliamento.

Oltre a presentare la difficoltá tecnica nell'alimentare di acqua potabile d’estate nel mentre tutti gli altri piccoli paesi e, oltre ad essere disseminati in quella lunga distanza, avevano un numero di abitanti che, al contrario di Bibione, avevano il bisogno d'acqua potabile in quantitá  costanti per tutto l’anno. In altre parole il servizio idrico doveva affrontare una situazione particolarissima avendo il centro più consistente (Bibione) posto alla massima distanza ed inoltre con un fabbisogno d'acqua molto elevato per un periodo annuale breve.

La soluzione è stata trovata in due particolari molto interessanti . Prima di tutto approfittare del fatto, molto eclatante, che la fonte di S. Vito al Tagliamrnto per la sua posizione altimetrica e per la pressione della falda artesiana che all'interno dei pozzi di presa aveva una pressione di ben 7 m sopra il suolo. Se a questo si aggiunge che la rete idrica destinata in futuro tramite pompaggio meccanico ad addurre tutta la d'acqua a Bibione posto a 50 km era in grado,  di alimentare piccoli comuni del Consorzio e tutto ciò, notate bene, funzionando a gravitá, senza né pompaggio nê correzione con cloro di di sorta.
In poche parole si sono potuti costruire una decina di lotti di opere della rete alllo scopo in futuro di alimentare d'acqua potabile il centro turistico di Bibione ma nel frattempo (durato oltre una ventina d'anni ) di ottenere i necessari finanziamenti per costruire una prima parte della rete idrica principale e locale estesa fino alle abitazioni dei paesi con possibilità di poter compiere correttamente l'esercizio della loro alimentazione in tutti paesi che man mano venvano collegati e con il programma, poi realizzatosi perfettamente, senza sostenere alcuna  spesa di pompaggio o di manutenzione consentendo al Consorzio di continuare ad allargare la consegna dell’acqua a tutti i comuni della parte nord del territorio.

Come si capisce, si sta parlando di un vero miracolo in quanto per una ventina d'anni il Consorzio ha potuto alimentare i seguenti paesi  e località di una gran parte del territorio  Cordovado, Bagnara,  Cintello, Teglio Veneto Alvisopoli, Villanova, , Fossalta di Portogruaro , S. Giorgio, S. Michele al Tagliamento, Lugugnana, Brussa ecc. ecc. con un'acqua straordinaria perchè freschissima, assolutamente  potabile, in grado di arrivare fino ai rubiletti di casa del primo psano della parte nord el territorio e al secondo piano per tutti gli altri posti a sud ad una bassa quota altimetrica del suolo e con la caratteristca che , come detto può considerarsi miracolosa, riguardante la pressione di funzionamento la quale, di per sè elevata in ogni pozzo di S, Vito al Tagliamento fin sopra il suolo per poi essere sufficiente ad alimentare direttamente i rubinetti di casa, dei piccoli edifici artigianali. delle stalle con le mucche da abbeverare ecc. ecc, senza bisogno di alcun intervento di pompe nè di alcun sistema di trattamentto acqua  per la sua salubrità naturale. Oltre a questo, la presenza della condotta da 600 mm di diametro costruita con lo scopo futuro di alimentazione di Bibione, dovedo allora addurre una modesta portata delle case elecate, era in grado di mantenerla sufficentemente elevata sul suolo per arrivare fino al primo piano degli edifici posti a nord e fino al secondo in tutti gli altri.

Passati una ventina d'anni, si ebbe modo di ottenere il completamento dell'acquedotto nella sua estensione totale e cioè fino a Bibione comprese le piccole reti dei paesi anch’essi alimentati dalla rete principale.

Restano da spiegare lle opere di completamento aventi anch’esse delle soluzioni geniali.

Si era citato l’eccezionalitá del servizio idrico caratterizzato dal grande utente finale di Bibione il quale oltre ad essere il pIù lontano utente di tutto il Consorzio aveva forti consumi solo in un breve periodo estivo a seguito dei molti turisti estivi di Bibione.

Come si capisce si tratta di un acquedotto molto particolare come costituzione e soprattutto come esercizio essendo destinato, in una soluzione ordinaria, ad un servizio molto irregolare caratterizzato da un funzionamento eccezionale se non si fosse intervenuti, ancora volta in modo geniale.

Si presentava la necessità di regolarizzare al massimo la portata estiva molto elevata .

Per risolvere il problema si é dotato Bibione di un grandissimo serbatoio in grado non solo di compensare le variazioni di consumi, da un giorno all’altro di Bibione ma di potere anche durante le stagioni senza turisti a Bibione, immagazzinare grandi volumj di acqua, proveniente da S Vito al Tagliamento, nel serbatoio acqua che poi poté essere utilizzata per una compensazione mensile riempidndolo nei periodi di scarsi consumie poi poter reiimmettere il volume accumulato ripompandolo nella condotta principale da 600 mm e quindi alimentare ca valle tutta la rete idrica

Tutto il servizio idrico di Bibione é regolato dal programma di PC provvedendo ad accumulare nei perido di particolari ed a rimettere in rete durante i consumi più il forti

Acquedotti geniali nella progettazione ed esercizi testo di autentico Marcello
0